E’ costata cara la seconda sconfitta casalinga della stagione agli Spartans che non riescono a serrare le porte del PalaPonti per conquistare l’accesso in gara 3.
Una partita segnata dal caldo e dai troppi errori al tiro, i quali, specialmente nell’ultimo quarto, risultano fatali ai gialloneri, i quali rimangono a 50 punti.
Con i soli 9 effettivi disponibili, i ghemmesi lasciano i playoff in semifinale, ma la squadra ha dato tutto per provare a raggiungere l’ultimo ambito gradino della DR2.
Gara che viene immediatamente segnata dal caldo dei 30 gradi al PalaPonti, ma il calore sugli spalti prova a dare una scossa al match e aiutare entrambe le squadre a disputare una grandissima sfida.
A partire meglio è Borgaro che, grazie alle triple di Cusenza, crea il primo solco di giornata, mentre gli Spartans sono costretti a rincorrere, con coach Facchin costretto al timeout.
Dal lato ghemmese la reazione c’è: sia Huti sia Zanoli prendono per mano la squadra e insaccano i punti necessari per riportare in parità l’incontro.
Nelle ultime battute, tuttavia, è Cusenza a trovare il tap in che consegna il vantaggio agli ospiti al suono della prima sirena.
Nella seconda frazione la gara cambia volto, con i gialloneri ad alzare il ritmo del gioco e difendere meglio nella propria metà campo.
Dopo due minuti sterili per ambedue le squadre, è Huti a conquistare il giro in lunetta che rimette in parità la gara, mentre Borgaro appare in difficoltà.
I ghemmesi, attraversando un tratto positivo della gara, difendono bene il canestro ma non riescono quasi mai a dare una spallata al match, mentre gli ospiti ne approfittano per provare il contropiede, trovando prima l’imbucata di Lorenzo Cotugno e poi le due triple di Pirrello, jolly di giornata.
Il break ospite porta gli Spartans a dover reagire ma la fisicità avversaria porta ad un innalzamento dei contatti di gioco e Fornara è il primo a subirne le conseguenze: su una penetrazione verso destra, la guardia classe 2005 subisce due contatti grossi non redarguiti e sul rimbalzo ospite l’arbitro sanziona il numero 3 con il fallo tecnico.
Nonostante lo spavento del parziale subìto è capitan Huti ad accorciare le distanze, le quali rimangono di un possesso pieno di distanza al termine del primo tempo.
Alla ripresa delle ostilità, il caldo costringe le due squadre ad abbassare i ritmi ed entrambe le compagini segnano a fatica.
Gli Spartans, chiamati a mettere ancora più voglia di vincere in campo, stringono le maglie difensive, forzando un’infrazione di 24 secondi e recuperando qualche pallone ma in attacco non si concretizza tanto quanto si crea e i gialloneri rimangono sempre a dover inseguire.
Se per i ghemmesi le mani calde sono in Masella e Huti, le rotazioni di Borgaro di fine secondo quarto fanno bene alla Lo.Vi: i rientri di Cusenza e Tarenzi portano un altro break ospite grazie alle loro due triple consecutive e la bomba di Gastaldi, messa sul finire dei dieci minuti, mette ancora più in difficoltà i gialloneri.
Il parziale del quarto viene pareggiato con il contro break di Huti, ma gli Spartans rimangono a -3.
Sul 40 a 43, con il caldo sempre più afoso del PalaPonti, i ragazzi di coach Facchin devono raschiare il fondo del serbatoio per provare a ribaltare definitivamente il risultato, mentre Borgaro, sempre sulle ginocchia, deve mantenere i nervi saldi per non farsi scivolare la finale.
A iniziare meglio sono i gialloneri con l’imbucata di Galzerano e qualche pallone recuperato, tuttavia, come tutta la gara, nel momento del sorpasso qualcosa si inceppa e Quaranta rispedisce indietro i ghemmesi.
Le squadre sono stanche e si segna a fatica, ma la difesa giallonera è efficace a recuperare i palloni: in gran parte degli attacchi ospiti gli Spartans riescono a mantenere il ferro intatto ma sprecano le occasioni in contropiede. Non si segna con il fallo e, quando arriva il giro in lunetta, non si fa meglio del 50%.
Nelle ultime battute, con le speranze ghemmesi che si sgretolano man mano, Borgaro si affida alle mani di Cusenza che chiude definitivamente i giochi sul 50 a 56.
Una gara che lascia parecchio rammarico agli Spartans, che rimangono vittime di Borgaro per la seconda stagione consecutiva.
In questa serie, però, i gialloneri hanno dato tutto per superare gli ostacoli, tra cui le gambe pesanti e la panchina corta, specialmente per via dell’addio improvviso di Vitaliy Vintonyak, il quale ha tolto un punto di riferimento importante alla squadra ghemmese.
Rimane la prestazione solida e di carattere in ambedue le partite, anche se la seconda sconfitta (e terza assoluta in due stagioni) al PalaPonti è costata l’interruzione del percorso verso la DR1.
Un grazie va a tutti i componenti della squadra e chi ci ha sostenuto lungo questa tortuosa stagione, coscienti di tornare più forti in vista di settembre.
Il commento del coach: “Purtroppo il nostro sogno di arrivare in finale finisce qui, dopo una serie che ha dimostrato un aspetto importante della pallacanestro: i dettagli fanno la differenza.
Sia in gara 1 e, soprattutto, nel secondo match abbiamo commesso qualche errore di troppo che abbiamo pagato a caro prezzo nel complesso della serie, tra cui qualche palla persa banale, troppi tiri liberi sbagliati e la poca incisività a segnare con il fallo.
Nonostante le due sconfitte abbiamo dato tutto e questo non fa altro che renderci onore, anche se dobbiamo fare i complimenti a Borgaro per il passaggio del turno e non il contrario.
Ho visto comunque una squadra unita e coesa per raggiungere un obiettivo, purtroppo sfumato, ma consci di poterci provare ancora.
Tra le tante cose positive che si possono trovare c’è una più importante delle altre: questi ragazzi hanno dimostrato, dal primo all’ultimo, di poter giocare in categorie più alte.
Ancora complimenti a Borgaro e un enorme grazie ai miei ragazzi, quelli rimasti, per avermi dato piena disponibilità in questa lunga stagione”
Di seguito i tabellini:
Spartans – Borgaro 50-56
(16-18, 29-32, 40-43)
Spartans: Fornara 2, Galzerano 2, Masella 9, Fontaneto ne, Bonelli, Zanoli 15, Huti 21, Nici, Casazza 1. All. Facchin
Borgaro: Quaranta 7, Oberto, Bindi, Cotugno Lo. 4, Cotugno Le. 1, Massafra ne, Gastaldi 6, Pirrello 6, Palma, Tarenzi 7, Uccello 5, Cusenza 20. All. Grasso.



