I BLACKOUT CONDANNANO GLI SPARTANS: GARA 1 E’ DI NOVI

Una partenza falsa condanna subito gli Spartans alla rincorsa che, nel momento decisivo, si ferma troppe volte: questa è la chiave di gara 1. I gialloneri si riprendono anche in fretta dopo un parziale iniziale di 8 a 0, mettendo in più momenti paura alla compagine alessandrina, ma il cinismo e l’esperienza di Novi regna quando la palla diventa più pesante e la Metal Luxury si aggiudica la prima della serie per 67 a 59.

Nonostante la carica data in spogliatoio, i ragazzi gialloneri entrano in campo emozionati e troppo scarichi permettendo a Denegri di segnare da sotto in contropiede e di alzarsi dall’arco due volte muovendo la retina, costringendo al timeout coach Facchin. Questo passo falso sarà decisivo per il risultato finale negativo. Al rientro in campo gli Spartans si armano di impegno e volontà d’animo per tornare in partita il prima possibile, lottando alla pari con Novi, seppur senza mai trovare un appiglio per rosicchiare qualche punto (24-14). Nel secondo quarto la musica non cambia ed entrambe le compagini combattono alla pari in un match molto fisico ma appassionante dove ogni possesso è decisivo. Gli Spartans sembrano averne di più sul finire del quarto, nonostante Denegri sia caldissimo dalla distanza e Parodi distribuisca palloni d’oro in ogni parte del campo. Raggiunto il -8, all’ultimo possesso della frazione, Parodi segna sulla sirena la tripla che chiude il quarto col punteggio di 39 a 28.

Dopo l’intervallo lungo gli Spartans sono agguerriti e decisi a recuperare lo svantaggio e iniziano a mettere in difficoltà Novi con una difesa studiata ad hoc, la quale permette ai borgomaneresi di colmare il gap fino al -4. Con la palla in mano ai gialloneri, i giovani ragazzi di coach Facchin non riescono a rifinire le buone azioni create e, sulle ripartenze veloci, Novi aumenta di nuovo il solco. Il parziale del quarto finisce in parità, lasciando tutto aperto all’ultima frazione (55-44). L’ultimo quarto si apre con una buona iniziativa Spartans che, con Huti e Breganni, ritornano presto sotto di poco e Novi inizia ad avere serie difficoltà. Dopo la sospensione di coach Caraccio, Novi rientra in gara con la testa e, con precisione e i regali gialloneri, innestano un 6 a 0 che taglia definitivamente le gambe ai borgomaneresi. Negli ultimi minuti i gialloneri non ne hanno più e la Metal Luxury si dirige verso il referto rosa di questa gara 1. L’ultima tripla di Huti sancisce la fine della gara per 67 a 59.

Prestazione non brutta che però viene vanificata dalla falsa partenza che complica la gara fin dagli antipodi. Nonostante l’assenza di Guffanti (infortunatosi nell’ultimo allenamento), capitan Huti in serata dal tiro dall’arco e le buone scelte di Hryhoryev e Angelino non bastano per arginare Parodi, il quale ha messo troppo in difficoltà la difesa giallonera: con 15 assist forniti ai propri compagni, ha rappresentato il pericolo numero uno di questa serata.  Il lavoro in questa brevissima settimana dovrà essere chirurgico e fatto al meglio, infatti la reazione avuta deve essere il punto di riferimento della prossima gara 2, in scena già venerdì al PalaDonBosco, dove il risultato dovrà essere positivo per continuare la scalata verso la salvezza.

Appuntamento, dunque, al PalaDonBosco venerdì 17 maggio, dove alle ore 21 andrà in scena una partita da dentro o fuori, con il vantaggio che Novi vorrà sicuramente sfruttare per chiudere la pratica nel minor tempo possibile.  Gli Spartans dovranno, invece, gettare il cuore oltre l’ostacolo e crederci perché, come dimostrato in gara 1, vince chi ha più fame e non solo chi è più forte tecnicamente.  Palla a due alle ore 21, la quale potrebbe essere l’ultima della stagione o la chiave per aprire la porta di gara 3.

Di seguito i tabellini:

Pall. Novi – Spartans 67-59

(24-14, 39-28, 55-44)

Novi: Giannini 9, Camera, Sanni 2, Pilati 10, Ponta 7, Tuni 12, Denegri 21, Bertossa ne, Dolcino, Russo, Garofalo, Parodi 6. All. Caraccio. 

Spartans: Hryhoryev 8, Rossini, Angelino 12, Ciaurro 4, Breganni 7, Zirotti, Huti 22, Bonelli 6. All. Facchin. 

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